REFERENDUM: A MILANO CONVEGNO DEL COMITATO ‘SUPER NO’ =

REFERENDUM: A MILANO CONVEGNO DEL COMITATO ‘SUPER NO’ =

Roma, 26 set. (AdnKronos) – Domani, 27 settembre alle 19, presso il  Centro Svizzero in via Palestro 2 a Milano si terrà un convegno sul No al referendum costituzionale Renzi Boschi, i relatori saranno Andrea  Potukian presidente del comitato Super No, il vice presidente Claudio  Colafato e Antonio Sabella portavoce nazionale.      

“I temi affrontati saranno un No argomentato sugli articoli di questa  riforma costituzionale redatta con furbizia luciferina e votata da un  Parlamento illegittimo di nominati. Con questa riforma Renzi  ipotecherà il futuro del Parlamento nelle sue mani visto che il Pd  gestisce sedici regioni italiane per cui avrà la maggioranza di  nominati anche al Senato della Repubblica”, dichiara il portavoce del  comitato ‘Super no’, Antonio Sabella.      

(Pol-Leb/AdnKronos)

ISSN 2465 – 1222

26-SET-16 13:32

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Referendum: John Philips ambasciatore Usa, Sabella Italia Moderata, intervento inopportuno.

Referendum: John Philips ambasciatore Usa, Sabella Italia Moderata, intervento inopportuno.

L’ambasciatore Usa John Philips, intervenendo al centro studi americani si è espresso a gamba tesa a favore del sì, referendum costituzionale che si dovrà votare nel nostro Paese, di fatto schierandosi con una parte “con Renzi “della politica italiana. Dichiarando che la vittoria del No sulle riforme costituzionali sarebbe un passo indietro per attrarre investimenti stranieri in Italia. È una plateale inopportuna interferenza negli affari interni del nostro Paese. Questa caduta di stile improvvisata imprudentemente, dall’ambasciatore Usa, denota che non conosce le regole di comportamento che vigono tra gli Stati (anche se alleati). È quanto dichiarato Antonio Sabella segretario nazionale di Italia moderata.

RIFORME: ITALIA MODERATA, AL REFERENDUM UN NO NON BASTA, CI VUOLE IL ‘SUPER NO’ =

RIFORME: ITALIA MODERATA, AL REFERENDUM UN NO NON BASTA, CI VUOLE IL ‘SUPER NO’ =

Sabella, Renzi a casa il prima possibile

Roma, 16 lug. (AdnKronos) – “Italia Moderata è in linea con il comitato Super No: lo stravolgimento della nostra Costituzione per fini personali, espressi da un Parlamento illegittimo, rasenta la dittatura. E le modifiche da apportare alla Costituzione sono state dettate dai desiderata di chi abita in questa fase a Palazzo Chigi”. Lo dichiara Antonio Sabella, segretario nazionale di Italia Moderata.

“Il presidente del Consiglio crede, nel suo delirio di onnipotenza, di poter imporre la sua linea politica agli italiani in ossequio ai suoi sponsor. Italia Moderata si batterà per spazzare via questa mediocre pseudo classe politica, impresentabile, che tutto fa tranne gli interessi dell’Italia. Prima mandiamo a casa Renzi, meglio è”, conclude Sabella.

(Pol/AdnKronos)

ISSN 2465 – 1222 16-LUG-16 17:28 NNNN

RIFORME: ITALIA MODERATA, VERI MODERATI VOTERANNO NO A REFERENDUM=

RIFORME: ITALIA MODERATA, VERI MODERATI VOTERANNO NO A REFERENDUM=

RIFORME: ITALIA MODERATA, VERI MODERATI VOTERANNO NO A REFERENDUM=

Per Corte Costituzionale ‘Porcellum’ illegittimo, come fa questo Parlamento a cambiare Costituzione?      

 

Roma, 3 giu. (AdnKronos) – “I 630 deputati, la cui età non può essere inferiore ai 25 anni, vengono eletti da tutti i cittadini che abbiano compiuto diciotto anni; i 315 senatori la cui età non può essere inferiore ai 40 anni, vengono invece eletti dai cittadini che abbiano  compiuto il 25° anno di età. Renzi Presidente del consiglio ‘illegittimo’ che sta a Palazzo Chigi dice che la riforma serve per evitare la doppia lettura dei due rami del Parlamento e per tagliare i costi della politica”. È quanto ha dichiarato Antonio Sabella segretario nazionale di Italia Moderata, sottolineando come ”i veri moderati voteranno no a questo referendum”.

 

       “Per evitare la doppia lettura si poteva dare al Senato visto che per essere eletti bisogna avere quarant’anni e chi vota ha venticinque anni, cioè cittadini più maturi, questa istituzione si poteva occupare di cose più importanti come politica estera, difesa, economia, ecc.  mentre la Camera dei Deputati si poteva interessare di questioni regionali. È un paradosso pensare che con questa strana riforma fatta  soggettivamente a conduzione familiare le leggi italiane siano  cambiate da giovani deputati di anni 25 e votati da diciottenni!”,  sottolinea.

 

     “Con questa discutibile modifica costituzionale elaborata per  interessi soggettivi il Senato di fatto non sparisce ma in compenso  porteranno consiglieri regionali e sindaci, amici degli amici a cui  daranno l’immunità, togliendo di fatto al Popolo la libertà e il  diritto di scegliere. Era così difficile, per raggiungere l’obiettivo  della diminuzione dei costi della politica, e la tempestività nel  varare le Leggi, separando i ruoli delle due Camere e riducendo  semplicemente il numero dei deputati da 630 a 315!”, conclude Sabella.

      

(Pol-Leb/AdnKronos)

ISSN 2465 – 1222 03-GIU-16 16:14 NNNN

Al fianco di Trump con ITALIANI in America

Al fianco di Trump con ITALIANI in America

Roma: 14 mar. (AdnKronos) – Se Donald Trump diventerà il candidato del Partito repubblicano alla Presidenza degli Stati Uniti D’America, Italia Moderata si impegna a fare campagna elettorale a suo favore con gli italiani in America. Hillary Clinton deve ancora spiegarci quale fu il suo ruolo nella sciagurata avventura in Libia nel 2011.

È quanto ha dichiarato Antonio Sabella Segretario nazionale di Italia Moderata.

(Pol/AdnKronos) ISSN 2465 – 1222 14-MAR-16 18:30

RISPARMIATORI RAGGIRATI, GOVERNO SI DIMETTA

RISPARMIATORI RAGGIRATI, GOVERNO SI DIMETTA

Roma, 12 dic. (AdnKronos) – Nessuna elemosina, i risparmiatori
 raggirati devono essere integralmente risarciti, i vertici delle
 quattro banche azzerati e assicurati alla giustizia per truffa
 manifesta. I cento milioni di euro messi a disposizione sono un 
insulto alla giustizia e alla risoluzione dei problemi.

E’ quanto 
dichiara il segretario nazionale di Italia moderata, Antonio Sabella.

La complicità del governo in queste ultime ore si fa sempre più
 esplicita, questi ultimi provvedimenti improvvisati, sono una 
ulteriore prova di inettitudine che rasentano la cialtroneria. Se non
 sapete gestire un Paese e vi nascondete dietro le regole europee che
 vengono imposte all’Italia, da voi supinamente accettate, affermate di
non essere statisti.

Fate una cosa giusta dimettetevi, conclude
 Antonio Sabella.

(Pol/AdnKronos)
12-DIC-15 16:00

WIKILEAKS: OBAMA DICA PERCHE’ NSA SPIAVA BERLUSCONI

WIKILEAKS: OBAMA DICA PERCHE’ NSA SPIAVA BERLUSCONI

Roma, 23 feb. (AdnKronos) Come cittadino dell’Italia, Nazione 
vostra alleata e soprattutto amica, Le chiedo per quale ragione,
 Berlusconi capo del governo italiano veniva controllato dalla vostra
 agenzia l’Nsa? Come politico le chiedo, eravate per caso complici di
 Sarkozy e Merkel che avevano progettato di far saltare le istituzioni
 finanziarie italiane?

Con la frase ‘salteranno come il tappo di uno
 champagne’. Se non è così ci si aspetta una smentita autorevolmente 
lineare.

È quanto dichiara Antonio Sabella, segretario nazionale di
  Italia Moderata, rivolgendosi al presidente degli Stati Uniti Barack 
Obama in merito al nuovo caso Wikileaks che coinvolge Berlusconi e il
 suo ultimo governo.

Si può anche capire l’appetito di uno Stato alleato come la Francia e
  la Gran Bretagna che avevano progettato di intervenire in Libia a
 danno dell’Italia, dove voi siete stati costretti ad intervenire per
 ultimo.

L’improvvisazione di Cameron e Sarkozy che rasenta l’idiozia
  vi ha coinvolto in una operazione a danno degli interessi italiani che
 ha  fatto sì che quell’aria geografica divenisse ingovernabile e
pericolosa per l’Europa e soprattutto per l’Italia, senza un obiettivo 
di sostituzione vero, del dopo Gheddafi. Signor Presidente Obama, in
 Italia ci si aspetta se non vuole essere ricordato come non amico
 dell’Italia, una smentita forte ed esaustiva”, conclude Antonio Sabella.

(red/AdnKronos)
23-FEB-16 16:58

Antonio Sabella, Italia Moderata, strane coincidenze sulla famiglia Clinton.

Antonio Sabella, Italia Moderata, strane coincidenze sulla famiglia Clinton.

Antonio Sabella Segretario nazionale di Italia moderata giorni fa aveva espresso in una intervista video a Milano molti dubbi su Hillary Clinton come futuro Presidente degli Stati Uniti, considerandola una iattura sia per gli Stati Uniti sia per i suoi alleati. Affari Italiani da una chiave di lettura estremamente chiara ai dubbi e coincidenze sull’operato della famiglia Clinton.

Gli scandali di Hillary

DA WHITEWATER A BENGASI: L’AMERICA NON SI MERITA LA CLINTON

Di Mariella Colonna

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La vita di Hillary Clinton è costellata da una lunga serie di scandali: da Whitewater a Troopergate, da Paola Jones a Monica Lewinsky, Travelgate, il suicidio di Vince Foster e Juanita Broadrick. E di conflitti di interessi.

Sbotta Leonardo Zangani, lobbista italoamericano nel mondo della finanza farmaceutica, che ha deciso di sostenere Donal Trump, candidato in pectore alle presidenziali dell’8 novembre, perché ‘una Nazione va governata come una realtà economica dove bisogna far quadrare i conti per scongiurare il fallimento, e non come una fonte di favoritismi e posizioni ben remunerate che non producono alcun risultato pratico ma costano soldi ai contribuenti e provocano una spirale distruttiva senza fine’. Ed elenca ad Affaritaliani una serie di questioni che mettono in luce gli abusi presunti o veritieri dei Clinton durante la loro non breve esperienza istituzionale.

È cronaca recente (la notizia è della ABC News) la nomina di Rajiv Fernando, finanziatore della Fondazione Clinton, nominato da Hillary membro del Collegio di consulenti del Dipartimento di Stato, poi destituito per l’evidente conflitto di interessi e la incompetenza in materia. Questa è una delle tante controversie che la circondano come una ragnatela di rapporti tra la sua Fondazione e le istituzioni governative. Ma non è tutto!

Il Whitewater, investimento immobiliare fatto dai Clinton nel 1978, portò all’incriminazione per falso e intralcio alla giustizia di Bill Clinton.

L’emailgate è venuto a galla grazie ad una fotografia che ritraeva Hillary in volo nel suo ruolo di Segretario di Stato mentre inviava informazioni ‘sensibili’ da un cellulare non schermato sul server della sua abitazione. E dunque non protetto.

 

Le informazioni riguardavano Bengasi che in quel periodo era al centro del fuoco incrociato del terrorismo islamico che portò all’assassinio dell’ambasciatore Chris Stevens e di altre tre persone l’11 settembre 2012. È in corso un’indagine dell’Fbi e del Dipartimento di Giustizia che stabilirà se Hillary sapeva che le comunicazioni erano coperte dal segreto di Stato, in tal caso potrebbe essere incriminata per violazione del medesimo segreto. Secondo quanto riportato dal New York Times, nel rapporto consegnato al Congresso c’è scritto che la Clinton ‘aveva l’obbligo di discutere l’uso del suo account email personale per condurre attività ufficiali’ riferendo le sue intenzioni ai funzionari responsabili della sicurezza. Gli ispettori del Dipartimento di Stato, prosegue il rapporto, non hanno trovato ‘traccia’ di questa procedura. L’ispettore generale della sezione di spionaggio del Dipartimento di Stato ha testimoniato per lettera a gennaio scorso che alcune comunicazioni erano stampate ‘programma con accesso speciale’ quindi maggiormente soggette al segreto di Stato.

Ma non è ancora tutto!

Cheryl Mills lavorava senza stipendio per la Clinton quando rivestiva l’incarico di Segretario di Stato, ed era impiegata all’università di New York con lo scopo di negoziare l’apertura di un campus all’Università di Abu Dhabi.

 

Huma Abedin, vicecapo di Stato maggiore di Hillary, è salita agli onori

 

delle cronache a causa dell’emailgate che ha coinvolto la ex first lady. Il New York Times spulciando tra i messaggi di posta incriminati, ha scoperto un messaggio di Hillary rivolto a Huma: ‘bussa alla mia camera da letto se è chiusa’. Gossip a parte, la Abedin nel giugno 2012 ottenne che il suo ruolo fosse modificato in ‘impiegato speciale governativo’ andando a lavorare per la società di consulenze TENCO diretta da un vecchio amico di Bill mentre era ‘a libro paga’ della fondazione Clinton. Questa storia ha fatto sorgere sospetti sui probabili interessi della Tenco che potevano godere di trattamenti preferenziali lavorando con il Dipartimento di Stato.

 

Il giornalista Sidney Blumenthal ha lavorato per Bill Clinton durante la sua seconda presidenza ed è stato consulente di Hillary durante la campagna elettorale del 2008. Divenuta Segretario di Stato ha cercato di farlo assumere al Dipartimento di Stato, ma Obama si  è opposto a causa degli attacchi a lui sferrati dallo stesso Blumenthal.

Ma Hillary non si è arresa e lo ha fatto ugualmente lavorare per lei stipendiato dalla Fondazione Clinton. A Blumenthal si deve la fallimentare strategia che ha giustificato l’attacco di Bengasi creando un grande imbarazzo sia ad Hillary sia ad Obama. Costui è stato l’artefice anche del fiasco dei rapporti tra Hillary e la Cina, l’Irlanda del Nord ed Israele.

Secondo alcune indiscrezioni, Bill e Hillary Clinton, quando hanno lasciato la Casa Bianca non avevano una situazione finanziaria rosea come quella attuale grazie alla Fondazione Clinton nella quale convergono tutte le parcelle (esentasse) dei loro interventi per convegni, congressi, apparizioni. Gli importi sono noti soltanto alla GoldmanSacks e alle banche di investimento di Wall Street che hanno rapporti diretti con la Fondazione di famiglia.

 

Ma è proprio su questa Fondazione che si intrecciano rapporti ambigui. Quando Hillary divenne Segretario di Stato promise di rendere noti particolari sull’amministrazione della fondazione. Non ancora rivelati! I più si chiedono come è possibile separare le attività di tipo umanitario svolte nel mondo con gli introiti economici delle ospitate. È noto che la fondazione dirotti fondi a società gestite e/o possedute da ‘amici’.

Può l’America puritana e bigotta farsi governare da una tale presidente? L’America si merita un personaggio di questo genere? Ribatte Zangani.

Hillary ha raggiunto il numero di delegati necessari per essere designata candidata ufficiale dei Democratici con la benedizione di Obama, sebbene averlo dalla sua parte può risultare controproducente. Soprattutto dopo che la Corte Suprema ha bloccato la sua riforma dell’immigrazione fatta a colpi di ordini esecutivi la quale prepara la strada a oltre 5milioni di irregolari che hanno figli nati negli States che rischiano di essere espulsi e separati dalla famiglia. E la sconfitta di Cameron che lui sosteneva per non uscire dall’Ue.

(segreteria@mariellacolonna.com)

BANCHE: VERA COMMISSIONE INCHIESTA CON PIENI POTERI

BANCHE: VERA COMMISSIONE INCHIESTA CON PIENI POTERI

Roma, 11 dic. (AdnKronos) –  Antonio Sabella, Istituzioni di controllo hanno tradito il loro compito  “Italia Moderata chiede una commissione
 d’inchiesta con pieni poteri perseguendo per truffa i dirigenti delle
quattro banche e la Banca d’Italia che non ha onorato il suo dovere di
vigilare tempestivamente, la Consob per l’estrema disinvoltura nel non
controllare la massa di obbligazioni e azioni subordinate di tale
istituti. Con istituzioni di questo genere che hanno tradito il loro
compito, di sorveglianza, rasentano la complicità con tali banche, i
risparmiatori di fatto si sono trovati alla mercé di truffatori senza
scrupoli”. E’ quanto ha dichiarato Antonio Sabella, segretario
 nazionale di Italia Moderata.

“Brunetta deve diffidare di Renzi quando propone una commissione
d’inchiesta perché quest’ultimo, disponibilissimo da furbetto qual è,
sa che alla fine tale indagine va a finire nelle sabbie mobili, se non
si stabiliscono i criteri e i punti fermi relativi”, sottolinea.

“Le quattro banche stanno nelle regioni rosse, a prima vista traspare
la complicità governativa, ma se non è così come dichiarano, il
 Governo in primis si deve impegnare attraverso la sua maggioranza che
la commissione deve avere pieni poteri veri di indagine, tempestiva e
risolutiva, con l’obiettivo di far luce, nel garantire e risarcire i
risparmiatori di Banca Marche, Banca Etruria e del Lazio, CariChieti e 
Cassa Ferrara”, conclude Antonio Sabella.

(Pol/AdnKronos)
11-DIC-15 13:09

SE CONTRARIO ALFANO TOLGA APPOGGIO A GOVERNO

SE CONTRARIO ALFANO TOLGA APPOGGIO A GOVERNO

Antonio Sabella, non prenda in giro il paese Roma,

Roma, 6 gen. (AdnKronos) – Alfano: se e’ contrario all’attuale proposta del Pd sul sistema di adozioni delle coppie dello stesso sesso, perche’ non toglie nel caso che questa possa diventare reale e attuativa, l’appoggio all’attuale esecutivo?

Furbescamente pero’ propone un referendum, un giro vizioso per non fare nulla, che trova il tempo che trova, cioe’ si arriva al 2018 fine naturale della legislatura, dove lei e’ garantito nel ritornare in Parlamento in quota Pd, la verita’ e’ che se provoca elezioni anticipate il furbetto di Rignano non onorerebbe il suo impegno.

Risparmi, al Paese moderato questa presa in giro, questo insulto all’intelligenza, con la proposta del referendum, dichiarazioni che rasentano il ridicolo!.

E’ quanto ha dichiarato Antonio Sabella, segretario nazionale di Italia Moderata

(red/AdnKronos) 06-GEN-16 14:55